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Gli
Elefanti discendono dai Mammut, una specie estinta vissuta tantissimi
anni fa, e vivono nel continente Africano e in India. L'elefante
indiano è più piccolo di quello africano e viene
addestrato dagli uomini per aiutarli a svolgere i lavori più
pesanti.
Per sopravvivere l'elefante ha bisogno da 150 a 300 chilogrammi
di cibo al giorno fra erba, fogliame e frutta ed è per
questo motivo che viene ritenuto dannoso: infatti può distruggere
in pochi anni la vegetazione di zone molto grandi. Per sua fortuna
dal 1990 è comunque considerato una specie "superprotetta"
per la diminuzione della foresta tropicale e perchè vittima
del mercato illecito dell'avorio.
I bracconieri, che sono cacciatori cattivi, senza scrupoli e che
non rispettano le leggi, non esitano ad ucciderlo per procurarsi
le sue zanne che sono appunto d'avorio cioč un materiale prezioso
che viene utilizzato per creare oggetti d'arte e monili ormai
di produzione vietata.
L'elefante africano può raggiungere un'altezza di 3 metri
e 7 tonnellate di peso (quasi come 250-280 bambini), mentre quello
indiano, che è più piccolo, può arrivare
a 5 tonnellate. Oltre a essere il più grande mammifero
della terra, l'elefante detiene altri record:
- ha il naso più lungo, 2,5 metri circa, si chiama "proboscide"
ed è dotata di quasi 100.000 muscoli, e con essa l'elefante
può bere più di 200 litri di acqua in pochi minuti.
- ha le orecchie più grandi, quasi 2 metri di diametro.
- ha i denti, le zanne, più lunghi che arrivano ad una
lunghezza di 3,5 metri.
Gli elefanti
vivono in piccoli branchi di origine matriarcale, cioč sono comandati
dalla femmina più grande e anziana.
Nei periodi più difficili dell'anno, per esempio nei periodi
di siccità, i branchi possono unirsi fra loro fino a formare
enormi gruppi composti di più di 500 elefanti.
L'elefantessa mamma č molto affettuosa con il suo piccolo, lo
protegge e lo alleva con grande cura.
Oltre alla madre è l'intero branco che protegge i piccoli,
e quando si spostano, spesso i piccoli camminano dietro alla madre
tenendole la coda con la piccola proboscide.
La solidarietà , ovvero l'aiutarsi l'uno con l'altro, è
la prima regola del branco che, oltre a proteggere i piccoli non
abbandona nessuno dei suoi componenti: quando uno di loro è
ammalato o ferito, tutti gli altri elefanti appartenenti al branco
lo assistono e non lo lasciano mai solo.
L'elefante è un animale abituato a vivere in compagnia
e per tutta la vita condivide le paure e le abitudini della sua
"tribù" di giganti.
Quando
gli elefanti si avvicinano all'acqua per bere, il branco si muove
con prudenza: i maschi più anziani avanzano avvicinandosi
all'acqua con le proboscidi alzate, come per "tastare l'aria"
e solo quando sono sicuri che non ci sia nessun pericolo, anche
le femmine insieme ai piccoli si avvicinano per abbeverarsi.
L'elefante è uno degli animali più longevi, cioè
che vivono più anni di tutti: un esemplare, infatti, puù
raggiungere i 75 anni di età. La gestazione, cioè
la gravidanza, dura circa 22 mesi e al termine nasce generalmente
solo un elefantino.
Per finire è interessante sapere che l'elefante
viene spesso ricordato anche per la sua formidabile memoria, tanto
che esiste il detto "HAI LA MEMORIA DI UN ELEFANTE".
Se subisce un torto, se lo ricorda per tutta la vita.
Arrivederci
al prossimo animale !
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