LAPAROSCOPIA
Che cos’è, come si esegue, i rischi ....
 
CHE COS’È LA LAPAROSCOPIA?
La laparoscopia è la visualizzazione diretta della cavità peritoneale, delle ovaie, della superficie esterna delle tube e dell’utero per mezzo di un laparoscopio. Il laparoscopio è uno strumento simile ad un telescopio in miniatura con un sistema di fibre ottiche che emette luce all’interno dell’addome. Ha un diametro di poco superiore di quello di una penna stilografica ed è lungo due volte tanto.

INDICAZIONI

La laparoscopia viene eseguita in genere nei casi di:
- sterilità
- algie pelviche
- masse pelviche
- fibroma uterino

ed in situazioni d’urgenza quali:
- la salpingite acuta
- la gravidanza extra-uterina
- e le complicazioni delle cisti ovariche.

COME SI ESEGUE

Si pratica in anestesia generale.
Uno strumento per mobilizzare l’utero viene posizionato durante l’intervento in vagina. L’anidride carbonica è introdotta all’interno dell’addome attraverso uno speciale ago che viene inserito appena sotto l’ombelico. Questo gas aiuta a separare gli organi all’interno della cavitÓ addominale, rendendo più semplice per il medico la visualizzazione degli organi genitali durante la laparoscopia.
Ottenuto un adeguata distensione della cavità addominale, si introduce una camicia attraverso una piccola incisione sotto il bordo inferiore dell’ombelico ed attraverso questa il laparoscopio. Potrete avere inoltre da 2 a 4 (0.5-2 cm) incisioni vicino alla linea dei peli sovrapubici.
Queste incisioni si adattano agli strumenti necessari per compiere l’intervento. Il gas viene rimosso alla fine dell’intervento.

CHE RISCHI COMPORTA

Generalmente non sono gravi.
La presenza di dolori addominali con irradiazione alla spalla è correlata a gas residuato in cavità addominale. Questi regrediscono in poche ore. La dimissione della paziente è autorizzata 24 ore dopo l’intervento. Questo tipo di intervento può essere eseguito in day hospital.

A cura del Dott. Mario Giorgio
Policlinico S. Orsola - Bologna