DIARREA
 
Il bambino con diarrea.
La diarrea è la più comune infezione acuta dell'infanzia, seconda unicamente alle flogosi delle vie aeree superiori ed è purtroppo ancora nel mondo la causa principale di morbilità e mortalità infantile.
I bimbi di età inferiore ai 4 anni e quelli in condizioni socio-economiche più disagiate sono quelli a maggior rischio. Da un punto di vista strettamente medico la diarrea si definisce come un aumento sia del numero che del contenuto acquoso delle feci.
Innumerevoli sono gli agenti infettivi in grado di scatenarla e estremamente variegati sono i meccanismi con cui tutto ciò si realizza.
La valutazione dei bambini con diarrea acuta (la diarrea si definisce cronica quando persiste per più di due settimane), richiede innanzi tutto un' anamnesi estremamente dettagliata e un accurato esame obiettivo. Le diarree acuta ed in particolar modo quelle infettive, sono molto più frequenti nei bambini rispetto agli adulti; il motivo di tutto questo va ricercato nella relativa immaturità del sistema immunitario infantile, inoltre i bambini sono maggiormente predisposti allo stato di disidratazione. L'eventuale presenza di febbre poi, contribuisce alla disidratazione per un aumento delle perdite di liquidi per traspirazione.
La forma principale di terapia per tutti i pazienti con diarrea acuta è la correzione dell'equilibrio idroelettrolitico, cioè la reintegrazione delle perdite di liquidi e degli elettroliti eventualmente dispersi (sodio e potassio in particolar modo). Nell'esaminare un paziente con questi sintomi la valutazione dello status d'idratazione è di primaria importanza; il parametro più attendibile è la variazione del peso corporeo.
Il paragone fra l'abituale peso del bambino e quello verificato durante la visita, rivela il vero "deficit di liquidi". Se non è possibile poi conoscere il peso del bambino prima dell'evento acuto, ci si può basare su alcuni segni clinici che ci permetteranno di stimare lo stato di disidratazione; fra questi ricordiamo la fontanella anteriore depressa (nel latante), le mucose più o meno umide, la normale eliminazione di urina, il turgore cutaneo (nel bimbo la pelle presenta normale elasticità e si può sollevare in pieghe), la normale frequenza cardiaca, la pressione arteriosa regolare.
Come già detto innanzi l'unica terapia consiste nella reidratazione, e la reidratazione orale è da preferire a quella per via endovenosa; viene raccomandato l'uso di soluzioni reidratanti preconfezionate in commercio.
Le controindicazioni alla terapia orale sono rappresentate soprattutto dalla disidratazione grave (perdita di peso maggiore del 10%).
Una volta ripristinato il normale stato d'idratazione è necessario introdurre una dieta normale. La quotidiana pratica clinica suggerisce di interrompere l'alimentazione nelle prime fasi del trattamento della diarrea, tuttavia i benefici di una più rapida reintroduzione degli alimenti pare prevalga su quelli data dalla sospensione degli alimenti stessi. Nei bambini più grandicelli la rialimentazione con cibi solidi deve privilegiare i carboidrati complessi, somministrando dapprima il cibo in piccole quantità e ad intervalli frequenti.

A cura del Dott. Cesare Zambelloni