MORBILLO
 
CHE COS'E' ?
Il morbillo è una malattia infettiva contagiosa assai meno diffusa di un tempo grazie alle campagne vaccinali, che colpisce elettivamente la prima e seconda infanzia., dovuta ad un virus del gruppo dei Paramyxovirus.

QUALI SONO I SINTOMI ?
Essa è essenzialmente caratterizzata da febbre, congiuntivite (arrossamento della congiuntiva nell'occhio), intenso arrossamento della gola ed esantema (manifestazione cutanea) maculo-papuloso (sono macchie lievemente arrossate che si vanno poi sempre più evidenti) con una progressione che va dal capo in giù. L'epoca preferita per le epidemie è compresa tra inverno-primavera; il morbillo, altamente contagioso per tutta la durata dell'esantema, conferisce immunità permanente, cioè la malattia non si può ripetere.

COME SI CONTRAE LA MALATTIA ?
Il virus è opinione venga trasmesso per via respiratoria, attraverso le goccioline di saliva, successivamente raggiunge le ghiandole linfatiche e poi altri organi dove si verifica una moltiplicazione dello stesso. Raggiunge poi le mucose e la cute dove da il caratteristico enantema (arrossamento a livello della gola) ed esantema (a livello della cute).
Il suo decorso si suddivide in quattro periodi:
- Incubazione, della durata variabile da 9 a 12 giorni ed è generalmente asintomatico anche se il bambino può presentare scarso appetito e stanchezza.
- Invasione (dell'organismo da parte del virus) in cui sono presenti febbre elevata, fotofobia (fastidio alla luce), congiuntivite e tosse secca stizzosa (in questa fase possono comparire sulla mucosa della bocca, all'interno delle guance delle tipiche macchie biancastre dette di Koplik).
- Periodo esantematico caratterizzato dalla comparsa dell'esantema rossastro maculo-papuloso dapprima al volto e che poi come già detto progredisce a tutto il corpo.
- Periodo della convalescenza dopo circa sei sette giorni, caratterizzato da una modesta desquamazione furfuracea della cute.
- La prognosi: è generalmente buona, non esiste terapia specifica, gli antibiotici sono utili unicamente nei casi complicati da sovrainfezioni batteriche, quando cioè all'infezione virale in atto si aggiunge anche quella di un batterio.
- L'unica vera terapia: è quella di promuovere la vaccinazione attualmente eseguita intorno ai 15 mesi di vita, associata ad un eventuale richiamo nel periodo fra i 10 e 13 anni.

A cura del Dott. Cesare Zambelloni - Ospedale Maggiore di Cremona