VARICELLA
 
CHE COS'E' ?
La varicella è una malattia presente in tutto il mondo ad alta contagiosità, tipica dell'infanzia, che può interessare anche gli adulti; pur non avendo preferenze stagionali, prevale nei mesi freddi.

COME SI CONTRAE ?
L'unica possibilità di contagio è quella interumana tra pazienti colpiti da varicella e soggetti sani. Il virus zoster penetra verosimilmente per via aerogena (attraverso le goccioline di saliva) e dopo essersi diffuso nel sangue, si localizza alla cute eventualmente anche alle mucose, dove provoca la formazione prima di macule, poi di papule ed infine di vescicole contenenti il virus.

LA SI PUO' "RIPETERE" ?
No ! La malattia conferisce una immunità permanente.

QUALI SONO I SINTOMI ?
Dopo una incubazione di circa 14 giorni, la malattia esordisce con un modesto rialzo febbrile ed una sintomatologia estremamente variabile (poco appetito, stanchezza, cefalea, dolori muscolari…) cui segue la comparsa in tutto il corpo, con prevalenza però nelle parti coperte, di macchie rossastre che rapidamente divengono maculo-papule (da macchie si trasformano in lesioni più rilevate ed evidenti) ed infine vescicole. Le vescicole contengono un liquido inizialmente limpido, che successivamente si intorbida divenendo poi lattiginoso.

QUANTO DURANO LE VESCICOLE ?
La fase vescicolare persiste per parecchi giorni per subire poi una trasformazione crostosa: le croste cadono senza lasciare cicatrici deturpanti tranne i casi complicati da impetiginizzazione (il bimbo grattandosi le vescicole più grosse le rompe facilitando così la penetrazione di batteri nella lesione così provocata). Il numero delle vescicole presenti è assai variabile e può andare da poche decine fino ad alcune centinaia. Segno caratteristico della varicella è l'eruzione a gettate successive, per cui contemporaneamente possono essere presenti macule, papule, vescicole e croste. L' esantema può accompagnarsi a prurito ed a lesioni da grattamento che ne conseguono.

COME EVOLVE LA MALATTIA ?
Il decorso è solitamente benigno, e si conclude con la completa caduta delle croste in circa 14-15 giorni.

La terapia è puramente asintomatica, il trattamento antibiotico va unicamente riservato alle forme con importanti complicanze batteriche, i cortisonici sono fortemente controindicati perché possono aggravare il decorso della malattia.
Attualmente la disponibilità di farmaci antivirali efficaci contro il virus della varicella zoster rende legittimo chiedersi se sia giustificato ricorrervi durante la varicella. Il farmaco in questione si chiama Aciclovir ed è stato approvato negli Stati Uniti proprio come farmaco specifico contro la varicella.

Chi può trarre beneficio dai farmaci antivirali ? E' difficile stabilire quali siano gli individui che possono trarre maggior beneficio dalla terapia con Aciclovir. Dagli studi eseguiti emerge che alcuni soggetti sviluppano la malattia in maniera più intensa; per esempio quei bambini che contraggono la malattia dagli adulti, oppure gli adolescenti (specie maschi). La terapia dovrebbe essere iniziata entro 24 ore dall'esordio per poter essere efficace, negli adolescenti per l' appunto, ma anche nei bambini fra i 2 e i 12 anni che appaiono più vulnerabili, basandosi sulla loro storia clinica e sul loro esame obiettivo (cioè quanto emerge dalla visita medica).

Le donne in gravidanza debbono essere sempre trattate quando contraggono la varicella. In particolare una donna che manifesti la varicella da 5 giorni prima a 5 giorni dopo il parto, richiede particolari attenzioni; la donna va immediatamente trattata con l'Aciclovir, il neonato deve ricevere un immunizzazione passiva (immunoglobuline date per via endovenosa). Per quanto riguarda l'allatamento al seno questo può avvenire a patto che la madre assuma ancora la terapia. Se il neonato comincia a manifestare le tipiche lesioni della varicella, questo andrà ricoverato e trattato con "Aciclovir" per via endovenosa.

A cura del Dott. Cesare Zambelloni - Ospedale Maggiore di Cremona