ACQUA IN BOCCA

 

Aldo era alto, Aldo faceva le scuole superiori, Aldo non usava la scala per salire sul letto a castello, Aldo girava con la cuffia, Aldo era mio fratello maggiore ed
Aldo è mio fratello era anche un mangione; Aldo diceva sempre sì a mamma e papà, Aldo mi faceva giocare al cavallo da domare. Aldo è cambiato. Aldo ha cominciato ad entrare ed uscire dalla finestra a orari strani e quando io sono sveglio e lo vedo lui mi dice : "acqua in bocca".      A proposito, io sono Mirco, ho cinque anni, vado alla scuola materna, mi piace la Nutella perché è dolce, mi piace la Marina perché è dolce e non  faccio più la pipì a letto, nel letto basso (in quello alto c'è Aldo che non ha mai fatto la pipì a letto, dice lui, mamma e papà invece ridono). Ma cosa vuol dire "acqua in bocca?". Io non lo  so e non voglio chiederlo ad Aldo perché poi lui ride, come quando dico le parole difficili. Anche Stefano non sa Anche il mio amico Stefano non lo sa anche se fa finta di saperlo ( lui vuole fare il grande perché ha 5 anni e mezzo). Io però ho deciso che è meglio fare allenamento perché non si sa mai. Lo  sapete  che è difficile tenere l'acqua in bocca? Cioè, tenere l'acqua è facile, difficile è respirare, ancora più difficile parlare perché ...he...he...he...va di traverso e fa venire la tosse e sembra di soffocare, ma io mi alleno. Mio papà  mi lascia usare la sua borraccia del campeggio, io la tengo sempre a tracolla così ho sempre l'acqua per allenarmi, la porto anche a scuola. Certi giorni bevo troppa acqua e allora la sento nella pancia che fa glu-glu e poi faccio tanta pipì, però mi alleno.
L'allenamento
Una volta la mamma mi ha scoperto mentre mi allenavo col bicchiere ed io ho tenuto l'acqua in bocca per non farmi scoprire e sorridevo, però avevo un pò di candela al naso e allora non riuscivo più a  respirare e per fortuna la mamma se ne è andata e io ero tutto rosso e ho sputato fuori tutta l'acqua come una fontana e ho bagnato il letto, come quando ero più piccolo. A volte sento l'acqua che in bocca gira fra i buchi dei miei denti che mancano, io la spingo con la lingua e la faccio girare e mischiare con la saliva e poi la butto giù in gola e a volte poi sento l'aria venire su dalla pancia e allora faccio un "brutto". Marina ha compiuto gli anni, cinque, e ci ha invitati tutti, noi compagni di scuola, a casa sua a mangiare la torta. Che bella che è Marina, che simpatica. Una volta mi ha dato la sua mano mentre stavamo in fila e un'altra volta mi ha regalato una foglia gialla.
Aiuto!
Alla sua festa ha ricevuto tanti regali e il più bello era il pesciolino rosso che le ha regalato sua nonna, quella che fa le torte e ha i peli in faccia e quando le da i baci le fa il solletico. Marina ha portato a scuola  il suo pesciolino rosso in un sacchettino di plastica trasparente; tutti noi le siamo andati attorno per vederlo, lei non voleva ed è scappata in giardino, ma noi l'abbiamo seguita e poi è successo. Marina è inciampata, il sacchetto si è stracciato contro lo scivolo, l'acqua è finita nell'erba e il pesciolino pure. Marina si è messa a piangere, gli altri bambini sono scappati, il pesciolino saltava, batteva la coda e faceva mh...mh... con la bocca, forse moriva; anche a me veniva da piangere. Ci penso io! E poi mi è venuto in mente quello che diceva Aldo e allora ho bevuto un pò d'acqua della mia borraccia, ho preso il pesciolino per la coda e l'ho messo in bocca. Era vivo, l'avevo salvato e adesso nuotava curioso nei buchi fra i denti. Marina adesso rideva, anche perché io facevo le facce, infatti il pesciolino mi faceva il solletico in bocca. Poi è arrivata la cuoca della scuola coi miei compagni e in mano aveva un tegame con dentro l'acqua e io ho potuto sputare nel tegame il pesciolino. Mi hanno fatto l'applauso e io ero felice. L'ho raccontato a casa e tutti ridevano e poi Aldo mi ha spiegato cosa vuol dire. Mi testa la gira! Marina mi ha invitato a mangiare la torta a casa sua, al cioccolato, che buona, che tanta. Il pesciolino adesso vive nella palla di vetro con la nave dentro, forse siamo amici.
Marina mi ha dato un bacio, io sono diventato rosso. Da grande la sposo ma... "acqua in bocca", è un segreto.

                                                


Autore: Massimo Cauzzi
Disegni: Marco Carnevale Miacca