| UN DIAVOLO PER CAPELLO |
C'era una volta, non ricordo bene quando, un
signore che aveva un diavolo per capello.
Eh, direte voi, non è poi una grande novità, il mondo è pieno
di persone sempre arrabbiate e piene di problemi. No, non ci siamo
capiti, quel signore aveva davvero un "diavolo per capello"!La sua testa era un formicolio di piccoli esseri rossicci, con delle codine insinuanti, armati di piccoli tridenti e che facevano una gran confusione giorno e notte. Nessuno si accorgeva di cosa quel signore avesse in testa ( i diavoletti erano abilissimi a nascondersi ), ma tutti concordavano sul fatto che fosse il più spettinato della città, povero diavolo d'un uomo.
Il signore aveva cercato di liberarsene in tutte le maniere, ma senza nessun risultato.Aveva provato ogni genere di diavoleria moderna: lo shampo piccante, quello all'aglio ( anche lo shampo Angelini ), aveva usato il phon alla massima temperatura, ma gli fumava la testa, ed una volta si era rapato a zero. I diavoli non ne volevano sapere di andarsene anzi erano ingrassati, ed erano anche diventati più rumorosi così, oltre alla spettinatura, il signore aveva sempre un fastidioso ronzio alle orecchie. Erano insopportabili ed il signore era disposto anche a…a… a fare un patto col Diavolo pur di liberarsene e per sempre.
Accadde una volta, mentre leggeva delle ricette di
coktails, che dalla sua testa venissero rumori e suoni fortissimi e disgustosi,
come mai ne aveva sentiti. I diavoli stavano facendo una grande festa.Dovete sapere che ogni mille anni ricorre le festa della " Diavolisteria Testiferata ", in quella notte tutti i diavoli da testa si danno appuntamento, su una testa, per festeggiare e fare diabolici proponimenti per il millennio successivo. Al signore venne un'improvvisa ed alcoolica idea. Dalla credenza dei liquori prese la bottiglia della Vodka, corse in bagno, la vuotò nel lavabo riempiendolo e vi immerse la testa. Nel giro di pochi minuti successe un fatto curioso, il lavabo lentamente si prosciugò e dalla testa cominciarono ad arrivare canti e schiamazzi da ubriachi; sì, era successo, i diavoli si erano scolati la Vodka fino all'ultima goccia, ed ubriachi fradici, si addormentarono stecchiti. Diavolo d'un uomo quel signore. Aspettò ancora qualche istante e quando non sentì più nessun rumore andò in cucina aprì il freezer e ci mise dentro la testa. Fù un esperienza terrificante, sentiva un freddo "freddoso", le idee gli si ghiacciavano, i pensieri battevano i denti, i ricordi brinavano, il cuoio capelluto si raggrinziva nella tipica forma a " Pelle d'oca" , ma lui resisteva, resisteva, resisteva.
Quando raggiunse il limite della sopportazione richiuse il freezer e tornò in bagno.
Nello specchio vide uno spettacolo orrendo: la sua bella testa di capelli si era trasformata
in un groviglio di stalattiti e stalagmiti, quà e là si vedevano mucchietti di
cubetti ghiacciosi e nei cubetti...incredulità e sgomento!!! Nei cubetti
c'erano ibernati tutti i diavoli, nessuno escluso.
Raccolse tutti i cubetti in un grosso catino, li
mise poi in un tritaghiaccio e mentre sul suo il viso s'increspava di un
diabolico sorriso, li tritò, tritò e li ritritò.
Era estate, faceva caldo, molto
caldo e, diavolo di un uomo, gli venne un'idea diabolica: aprire un chiosco per
vendere granite nel quartiere.Fece soldi a palate, molti soldi, molte palate, e diventò ricco, anzi straricco, e così potè realizzare il sogno della sua vita, cioè: fare il giro del mondo in senso orario, in senso antiorario, da sud a nord, da nord a sud e anche di traverso. Nessuno mai più lo vide, tutti rimpiansero le sue gustose granite, ma si dice che stia ancora girando.
P.S.Dimenticavo una cosa: se per caso vedete delle persone con un diavolo per capello, non spaventatevi, non sono contagiose, hanno solo mangiato una delle granite di quel signore. NASCONDINO: Tempo Libero - Fiabe Autore: Massimo Cauzzi Disegni: Marco Carnevale Miacca |